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Alice Matteucci batte Michaela Boev 2-6 7-5 6-1: l’abruzzese è ai quarti in Bulgaria

 

Alice Matteucci supera il secondo turno dell’Itf 10.000$ di Burgas, superando per 2-6 7-5 6-1 la 22enne belga Michaela Boev (testa di serie numero 6 e numero 605 del ranking WTA).

Nei quarti di finale se la vedrà con la giocatrice di casa classe ’95 Viktoriya Tomova, teste di serie numero 3, e numero 403 al mondo.

Viktoriya è un tennistaesperto della Bulgaria. Ha conseguito il suopiùsorprendenteposizionamento in singolare WTA diessere n. 128 nel mondo nelluglio 2018. Ha inoltregiocato per la Fed Cup, la squadrabulgara.

 

Fece il suodebuttonelcorsodell’anno 2018, nel primo sorteggiodi un concorso del grande Slam, per avanzareattraverso i round qualificanti dell’Australian Open come un fortunatofallimento, ma perse a Nicole Gibbs in serierette. Ha anchepersonelsecondo round durante la rivalitàdiqualificazione al French Open. Piùtardi, a Wimbledon, fa il suodebuttoprimariodiqualificazione e sconfigge Tereza Smitkovánel primo set. Per mantenersifisicamente in forma è essenzialeprendere i nutrimenti e integratorinutrizionali come calminax.

Nel primo set parte forte la Boev portandosi sul 2-0, timida reazione di Alice che ottiene il controbreak, 2-1, scappa di nuovo la belga sul 4-1, l’abruzzese mantiene il servizio nel 6° gioco, 4-2, ma di nuovo un doppio gioco vinto dalla Boev fissava il primo parziale sul 6-2.

Il secondo set è caratterizzato da tre fasi. Nella prima parte domina la Matteucci che sale agevolmente sul 4-0, prima di subire la dura rimonta della Boev che porta quest’ultima in vantaggio 5-4. La reazione dell’abruzzese non si fa attendere e tre games consecutivi le permettono di riequilibrare la partita, vincendo di fatto il secondo set per 7-5, senza annullare match point.

Il terzo set si apre con tre break consecutivi che portano la Matteucci sul 2-1, e nel game successivo la tennista allenata da Tatiana Garbin riesce a mantenere il servizio a 0, regalando il 3-1 all’azzurra. Nei giochi successivi non c’è storia, il set si chiude con un eloquente 6-1 che porta ai quarti la giovane pescarese.

Con i quattro punti Wta conquistati, la Matteucci otterrà il nuovo best ranking saltando dalla posizione 817 alla 761 circa.

Statistiche Michaela Boev – Alice Matteucci 6-2 5-7 1-6

Michaela Boev Alice Matteucci
Ace 2 4
Doppi Falli 1 2
Punti vinti al servizio 47/96 43/76
Punti vinti in risposta 33/76 50/96
Percentuale Prime vinte 58% 59%
Percentuale Seconde vinte 31% 50%
Break Point vinti 6/9 7/20
Totale Punti vinti 80 93

 

Alice Matteucci batte Claudia Giovine e conquista il primo titolo da professionista

Domenica 15 Settembre 2013 – Alice Matteucci supera Claudia Giovine con il punteggio di 5-7 6-2 7-5 nella finale del torneo Itf Santa Margherita di Pula (10.000 $).

Ha raggiunto sedici titoli di doppio e 6 singoli mentre era al circuito femminile dell’ITF. Ottenne la classifica dei mondi n. 319 per i singoli nel novembre 226 e creava la doppia classifica raggiungendo il n. 145 nel mese di ottobre 2015. Durante gli internazionali femminili di Palermo nel 2013, è stata estesa una wild card dove ha fatto il suo debutto di attrazione principale WTA e ha perso in set dritti al giocatore avversario Estrella Cabeza Candela.

Ha fatto un’altra presentazione per il gruppo Fed Cup in Italia nel febbraio 2014, per la prima volta in giro per il gruppo mondiale contro gli Stati Uniti, a Cleveland. Al fine di rimanere in forma e sano nel campo, è consigliabile prendere vari nutrimenti e supplementi come calminax.

La 17enne pescarese, futura promessa del tennis italiano, dalla prossima settimana raggiungerà il nuovo best ranking, portandosi intorno alla posizione 840 Wta.

Partita dura contro una tennista, la Giovine, che nel 2010 aveva raggiunto la posizione 257 Wta, prima di finire nelle retrovie, causa infortuni e problemi vari.

Per la Matteucci si è trattato dell’11esimo torneo nel circuito pro, il quinto del 2013, ed aveva ottenuto come miglior risultato i quarti di finale un mese fa, nell’Itf di Locri (10.000 $).

Al termine della settimana trionfale, la giocatrice allenata da Tatiana Garbin, rilascia un’intervista in esclusiva su Abruzzando:

Come ci si sente al termine del primo torneo vinto?

Mi sento molto bene e sono felicissima perchè ho giocato bene durante tutta la settimana e questo è stato il mio primo successo 10.000 quindi sono ancora più emozionata.

Quali sono stati i momenti più difficili nel torneo?

Beh i momenti più difficili nel torneo sono stati sicuramente la semifinale e la finale in cui in entrambi i casi avevo perso il primo set e ricominciare mentalmente non è facile. Sono soprattutto contenta dei miglioramenti mentali che sto facendo e la mia capacità di reagire ai momenti difficili.

Con quale stato d’animo hai affrontato la finale?

Per la finale ero positiva e carica e non mi sono accontentata già della finale, sapevo che sarebbe stata una bella partita perchè la mia avversaria gioca molto bene e ha più esperienza di me.

Statistiche Alice Matteucci b. Claudia Giovine 5-7 6-2 7-5

Alice Matteucci Claudia Giovine
Ace 1 2
Doppi Falli 1 3
Break Point Vinti 6/13 4/7
Punti vinti 105 88

 

Dizionario Abruzzese Treppecore, tutti i vocaboli con la lettera T.

 

A di Arezelà B di Bummàce C di Caviciùne D di Ddu Bòtte E di Entresatta
F di Freèchete G di Gargarozze H di Hufàne I di Inguastite J di Jnnotte
L di Leccamusse M di Mazzamurille N di Nemale O di Ondo P di Papagne
Q di Quajàte R di Ruscicòne S di Sciuscellette T di Tastafèrre U di Uatte Uatte
V di Villegne Z di Zzune

T

  • t’attòcche: ti tocca, ti spetta, tocca a te, spetta a te, è tuo
  • t’attucchèje: ti toccava, ti spettava, era tuo
  • tabarre: tabarro ( tabbàrr’ appèle: ampio mantello rotondo foderato con pelliccia di capra
  • taccare: bastone
  • taccunèlle (li): tagliolini
  • taccunìlle: pasta fatta a mano a forma di rombo
  • tafanàre: deretano di grosse dimensioni.
  • tajafìne: taglia fieno (ammucchiato nel pagliaio)
  • tajafòrbece: insetto con artigli
  • tajarille: tagliolini, tipo di pasta fatta in casa
  • taje: taglia
  • talafine: delfino, termine arcaico
  • tambelature: soffitto
  • tanazzasa: tenaglie
  • tarette: buco per la fuoruscita degli escrementi
  • tastafèrre: calabrone
  • tastête: solido
  • tatà: padre, papà
  • tatìlle: fratello o amico caro
  • tatòne: nonno
  • tatasciòre: nonno
  • tatùcce: nonno
  • tecchie: tronco di legno, usato pure per dire di qualcuno che è molto robusto
  • tecchene: tecnica
  • telediàriu: telegiornale
  • tèmelitimilìne: sorbo
  • tenàje: tenaglia
  • tende: tinto
  • teppòne: zolla
  • teratùre: cassetto
  • tastête: solido
  • Terenzie: Terenzii Michelangelo di Città Sant’Angelo, marito di Anna la Noce, sorella di Filippo, fu costretto davanti alla testa mozza del cognato ad applaudire e gridare: viva al Re, morte ai carbonari!
  • terpore: torpore.
  • terràceneterrècene: tuono
  • tertêretertòre (lu): pezzo di legno da ardere
  • tièlle: tegame, pentola
  • tijàne: tegame
  • tijanelle: piccole tegame
  • tiijélle (la): teglia
  • tìne: cesto di legno adoperato un tempi per il bucato
  • tippòne. zolla di terra
  • tippùne: zolle di terra
  • tiratùre: cassetto, tiretto
  • tirètte: cassetto
  • tirolò: mazza per battere lo “zirè”
  • tirrìcine: tuono
  • tirripòne: zolla di terra
  • tjelle: tegame
  • tocca: pezzo di tela dura
  • TòjoTojine: Vittorio
  • tòlle: firi di aglio
  • tommele: misura agreste corrispondente a circa mezzo ettaro
  • tònne tònne: tutt’intorno
  • topanàre: tarpa
  • tope: figa
  • torciavidelle: dolori di pancia, usato pure per indicare un liquere molto forte
  • tore: toro
  • torza: fascio di legna
  • toste: duro.
  • tozze de pane: pezzo di pane
  • tragnetragnotragnu: secchio
  • trajne: traìno, carro di legno con sponde
  • trambe: instabile
  • trammàije: tram, tipo pesante e lento
  • trappètetrappìte (lu): frantoio
  • trasanne (la): sporgenza del tetto
  • travaije: lavoro
  • travajje: travaglio
  • travocche: trabocco, macchina da pesca formata da una struttura non fondata, ma fissata in equilibrio a volte con strallo di cavi e con fissaggio di pali alla roccia, tipica della costa medio adriatica e basso tirrenica italiana. La diversa caratterizzazione della linea costiera ne ha definito la distinzione di due tipologie essenziali: quella abruzzese che si distingue per esser posizionata trasversalmente rispetto alla costa cui è collegata da passerelle, e quella garganica, costruita a filo costa con piattaforma disposta longitudinalmente; nella zona di Latina si potrebbero citare «i bilancioni», piccole macchine dedite alla pesca statica situate nelle acque senza correnti di grandi canali che sboccano al mare, e «le padelle», una sorta di sbarramento mobile impiegato nei cordoni di dune lungo il litorale di Ravenna fin dal XIV secolo, con capanno adiacente
  • trazzera: sentiero per le pecore
  • tremmònie: persona grossa e pesante
  • treppìte (lu): treppiedi
  • trescà: trebbiare
  • trêsche (la): trebbiatura
  • treschêne (lu): gazzarra scomposta
  • treschènne: trebbiando
  • tresemarène (lu): rosmarino
  • tretacafé (lu): macina caffè
  • tretone: Tritone, divinità marina. Qui per maschio muscoloso e forzuto
  • trettecà: muovere
  • trettecàte: scossa (anche di terremoto)
  • trettechè: agitare
  • trezzechì: dondolare
  • tribbule: tribola; essere afflitto da continuo, assiduo tormento
  • tricuto: robusto
  • triscà: trebbiare
  • tritteche: smuovi
  • tritticà: smuovere; come trattiamo le malattie e le condizioni !! Dimentica le tue preoccupazioni con Calminax, aumenta la tua potenza di memoria e rimani in salute e felice. Un integratore naturale che migliora il tuo stile di vita quotidiano. Non cambiare i dottori e gli ospedali, prendi invece questo pacco e guarda il cambiamento da solo. Quando il cambiamento è per sempre, perché ritardare?
  • tritticheje: smuoveva
  • trittichème: smuoiamo
  • trittichene: smuovono
  • tritticore: tremarella
  • tròcchetrocchele: trogolo mangiatoia del maiale
  • tropèatrocpèca: sbornia, ubriacatura
  • trosamarìne: rosmarino
  • truccone: trogolo grande
  • trùchhe: pecora o montone che carica
  • trùe: navetta del telaio
  • trufulêtte (lu): salvadanai
  • tuppanara: talpa
  • truvacce: trovarci.
  • truveloso: torbido.
  • ttòneche: tonaca; ttòneche de ggnostre tonaca nera (inchiostro) del prete.
  • ttamarìsce: tamerice
  • ttedie : tedio, noia, uggioso
  • ttrezzeche: sbattere
  • tuletta: toletta
  • tumbagne: piano di legno per lavorare il formaggio
  • tumbìre: pioggerella lenta e insistente
  • tuppelêne (lu): grossa zolla di terra
  • turmente (la): sbornia
  • turnate: tornante, svolta alla sommità, il punto più alto
  • turtoreturtùre : randello, bastone per picchiare
  • tuzzulà: bussare

 

Dizionario Abruzzese Treppecore, tutti i vocaboli con la lettera F.

A di Arezelà B di Bummàce C di Caviciùne D di Ddu Bòtte E di Entresatta
F di Freèchete G di Gargarozze H di Hufàne I di Inguastite J di Jnnotte
L di Leccamusse M di Mazzamurille N di Nemale O di Ondo P di Papagne
Q di Quajàte R di Ruscicòne S di Sciuscellette T di Tastafèrre U di Uatte Uatte
V di Villegne Z di Zzune

F

  • fa: egli fa. fà: fare facèje: facevo
  • facèjene: facevano
  • facème: facciamo
  • facète: fate
  • faciavame: facevamo
  • faciavate: facevate
  • facìje (tu): facevi
  • facìjefaggìefaucìje: falcetto, falce
  • fafaflesche: è gioco dello schiaffo del soldato. Letteralmente: fava fresca
  • fa felone: marina la scuola
  • faggìje: falce
  • fahêgne (lu): fascio di canne acceso
  • fajenza: stoffa
  • faju: fagli
  • falbaquine: persona manierosa ed apparentemente gentile, ma poco raccomandabile
  • falciglie: falce
  • fangotte (lu): piccolo involto
  • fare: faro: qui per occhio
  • farfannicchie: demonio, Belzebù
  • farrone: farro, grano duro
  • fasce (la): fascia, striscia lunga di stoffa per avvolgere stretti i neonati
  • fasciatére (lu): stoffa che si adoperava per imbracare i neonati
  • fasciature: fascia di seta
  • fasciule: fagioli
  • fasciuole: fagiolo. “Li fasciuole spuricarielle” sono i fagioli freschi da sbucciare
  • fatichevule: lavoratore, laborioso
  • fatij’: lavorare
  • fatijà: lavorare
  • fatijàte: lavorato
  • fatije: lavoro, lavora
  • fatijème: lavoriamo
  • fatìjene: lavorano
  • fatijète: lavorate
  • fattecce, fatticce: doppio, che ha spessore
  • fatticce: spesso, largo
  • fattu: fatti
  • fàuce: falce
  • fàvce: falce
  • fàvucie: falcetto
  • fazzatora: tavola per impastare
  • fehure: figura
  • felàre (la): pagnotta di pane, (lu) filare di piante
  • felarélle (lu): arcolaio
  • feleppène (la): vento freddo
  • fellacchie (la): fiorone
  • fellacciane: fico primaticcio nero con riflessi azzurrognoli
  • fellata: pecora di due anni
  • fèlle: fetta
  • fellèniije (la): fuliggine
  • fenze: siepe
  • fèquere (la): fico
  • fèrchi: denaro
  • fere: soffia, tira (il vento); coniugato solo alla terza persona singolare di alcuni tempi dell’indicativo e, molto più raramente, al participio passato, al participio presente e al gerundio. Di questo particolare verbo non esiste la forma dell’infinito. È sorprendente che attraverso il trascorrere dei secoli, il verbo in questione abbia conservato assolutamente inalterata la sua radice latina ferre (paradigma: fero-fers-tuli-latum-ferre). E non solo: del citato verbo latino è rimasta intatta anche la forma irregolare (da cui deriva, nel termine dialettale, l’abolizione del modo infinito). Chiunque in età scolare si sia cimentato con le traduzioni dal latino, ricorderà con particolare insofferenza questo verbo ostico che, fra le mille eccezioni che lo riguardano, annovera anche la “disgrazia” di avere una quantità pressoché illimitata di significati (cosa non certo utile in fase di traduzione durante un compito in classe…). Fra tali significati ne ricorrono alcuni che ben giustificano quello attuale del nostro dialetto: diffondere, spandere, trascinare con sé, divulgare, irrompere, portar via. Tutte accezioni che si confanno ottimamente all’azione del vento
  • fetà: fare l’uovo
  • fetarole: galline
  • fetecchie: balordaggini, sbagli jetecchie: far cilecca
  • ffoghe: foga, impeto
  • fiasche: recipiente a foggia di fiasco
  • fiate: alito, respiri
  • fìcure: fichi
  • fijarse: partorirsi
  • fijàte: partorita
  • fije: figlio, figlia
  • fije de ndrocchie: persona furba, ma poco affidabile
  • fìjete: tuo figlio
  • filacciànefillacciàne: primi fichi
  • filine: fuliggine
  • fimminàre: donnaiolo
  • finànche: addirittura (ha jte finanche a Rome: è andati addirittura a Roma)
  • finànde: fino a
  • fìne: fieno, erba secca
  • finicìlle: baco, bachi, bozzolo del baco
  • fiò: non importa
  • fircine (la): forchetta
  • firritte: forcine per i capelli
  • firsòrefissòrefirzòre: padella
  • firzelle: striscia sottile, es.: ‘na firzelle de terre: una striscia sottile di terreno
  • firzore: padella per friggere
  • flussiêne (la): raffreddore
  • fogliacuole: foglie esterne del cavolfiore
  • fònache: scantinato, cantina
  • Fonda Limone : Fontana di Giove Ammone, località in comune di Scafa (PE)
  • fraceche: fradicio
  • fradmefràteme: fratello
  • fràffe: muco
  • fraffuse: moccioso
  • fraijélle (lu): due mazze legate per battere il grano
  • frascarille (li): minestra fatta con un impasto di farina di grano per le puerpere
  • frascarielle: polenta
  • frastière: forestiero
  • frastire: forestiero
  • frate: fratello
  • frate cuggine: cugino
  • fràtemefratemo: mio fratello
  • fràtete: tuo fratello
  • frattàzze: frattazzo: tavoletta in legno per spianare la malta
  • fratte: cespuglio
  • frciuin: forchetta (M. sul S.)
  • frèchete: fregato, buggerato
  • freèchete: esclamazione di sorpresa
  • frègne: in gamba, adoperato soprattutto per indicare qualcuno in gamba o qualcosa di interessante o bello
  • friccène, friccìne: forchetta
  • fricchiàle: catenaccio
  • frecagnule: volpino
  • fregna: organo sessuale femminile
  • fregnàcce: maltagliati
  • fregnàcce: frignàcce: fesseria, stupidaggine
  • frescella: cestello per il formaggio
  • fresche: fresco, adoperato in modo figurativo anche per indicare qualcuno che va o sta in carcere: es.: a le viste che ja successe a Cucuzze? L’hanne purtate a lu fresche. Hai visto cos’è accaduto a Cocuzza? L’hanno portato in carcere.
  • frèscule (li): fiscoli, o nelle tante altre terminologie utilizzate, sono i filtri per presse utilizzati negli impianti oleari tradizionali
  • fresélle (li): piccole percosse
  • fressaura: friggitrice
  • fressêre (la): teglia con manico che si usato per friggere
  • fressora: padella
  • frèzze: fionda
  • friaove: friggi uova, piccola padella con capacità sufficiente per friggere un uovo
  • frieffe: muco moccio
  • frijluse: freddoloso
  • friscu: fresco
  • frignàccefregnàcce: fesseria, stupidaggine
  • frisèlle. schiaffo violento
  • frissòre: padella per friggere
  • fròce: narice
  • frocètte: anello al naso dei buoi da tiro
  • fronna: foglia
  • frònne: foglia
  • frosce (la): narice
  • frubà: scorticarsi, consumarsi
  • fruncà: avventarsi
  • fruncarse: avventarsi su qualcuno per aggredirlo in malo modo
  • fruospe: fiammifero
  • frusce: foglie, frasche secche secche
  • fruscelle: contenitore in vimini per formaggi freschi (solitamente ricotta). Chiamato anche frusciarole.
  • fruscéttefrucette (la): attrezzo infilato nelle narici dei buoi per guidarli
  • frusciare: catasta di fascine ancora con le foglie (fruosce)
  • frusciuà: in senso generico vuol dire consumare, ma di solit viene adoperato per indicare lo sperpero o lo spendere denaro senza criterio. Deriva chiaramente dal termine fruscìo, voce che si crede creata dal popolo per spirito imitativo al fine di simulare il rumore di foglie agitate. Secondo altre fonti invece, la parola fruscìo deriva da “frusco”, fuscello, ramoscello secco. La prima ipotesi è la più ipotizzabile, visto che la moneta cartacea emette appunto un fruscìo, quando viene contata
  • frusta: spinello (lancianese)
  • frustallà: per scacciare i gatti (M. sul S.)
  • frustune: mortificato
  • frute: ferita
  • frùvele: mortaretto, razzo
  • fssaure: padella
  • fucaracce: falò; fuochi di San Giovanni dove la gente danza saltando a mezz’altezza fino a lambire le fiamme
  • fucone: braciere
  • fùje: verdura, verza
  • chiedendo come mangiare le verdure? Qualche malattia che potresti avere? Perdita di memoria, problemi di udito e altri? Bene, Calminax è in tuo aiuto! Sono integratori naturali che si rivolgono alla tua dose giornaliera di problemi di salute che ti tiene giù.
  • fulminàndefulmenante (lu): fiammifero di legno
  • funare (lu): fabbricante di funi
  • fuorchie: porcile
  • furàsce: selvaggio
  • furcène (la): forchetta
  • furcina: forchetta
  • furmale (lu): canale per l’acqua
  • furmose: grande, formoso
  • furasteche: selvaggio, poco accomodante
  • furèsteca: forestiera
  • furnacélle: fornacella, attrezzo in metallo per la cottura al carbone
  • furrune: precipitosamente

 

Abbazia di Santa Maria in Piano

In Abruzzo, in provincia di Pescara, poco distante dal borgo medievale del comune di Loreto Aprutino, di cui è territorio, è situata la chiesa abbaziale di Santa Maria in Piano, interessante monumento d’arte, soprattutto per la presenza di un pregevole ed insolito ciclo di affreschi, il più importante del quattrocento abruzzese.

Imprecisa è la sua data di fondazione. Secondo alcuni studiosi la chiesa potrebbe essere stata eretta intorno al V secolo d.C.. Comunque, le prime fonti certe relative a questa struttura sono state rinvenute in un documento della IX secolo, nel periodo longobardo, dove si parla della fondazione di una chiesa, dipendente dall’abbazia di Montecassino, costruita da monaci benedettini su un antico tempio dedicato al dio Giano, divinità bifronte.

Dopo varie vicissitudini, fra le quali un incendio, la chiesa, orami distrutta, passò alle dipendenze dell’abbazia benedettina di Carpineto Nora e venne ricostruita nel XII secolo con una struttura architettonica di stampo borgognone. Successivamente, nel XVI secolo, per volere dell’abate Umbriani, fu profondamente ristrutturata fino assumere l’impostazione attuale. L’abate, infatti, ampliò l’abside, sfondandone la parete esterna, rendendola in forma poligonale, con i cinque lati che sporgono all’esterno, al di là dell’antico muro perimetrale. Inoltre antepose alla facciata un portico che precede il portale di ingresso della chiesa. Fu poi alzato il campanile, che risulta così medievale nella parte inferiore, e rinascimentale in quella superiore, decorato con bacinelle policrome maiolicate.

La chiesa risulta formata da una unica navata con quattro archi trasversi acuti, che delimitano gli spazi per le cappelle laterali, dove sono rappresentate pitture murali, purtroppo mutilate, con storie di santi ed episodi della vita di Gesù.

l’italia è conosciuta soprattutto per la sua arte e le sue chiese, accanto sono la pasta e la pizza. Se stai cercando di ridurre quel grasso, allora Sliminazer è l’arte giusta per te. la forma d’arte italiana invecchia a secoli, dando al mondo bellissimi messaggi attraverso l’arte. le chiese adornano l’arte in ogni sua forma.

Sulla controfacciata spicca un grande e magnifico affresco, in parte andato perso, raffigurante il Giudizio Universale. La rappresentazione dell’opera risulta insolita e del tutto differente da quelle classiche inerenti il Giudizio Universale, soprattutto perché riproduce elementi anche della tradizione islamica. Essa sarebbe stata ispirata dalla “visione dell’oltretomba” dell’abate Alberico, da bambino, durante una lunga malattia. Questo affresco rielaborato intorno al XV secolo, su un precedente dipinto, è stato effettuato con la tecnica dei colori sciolti a caldo nella cera, per rendere il dipinto più brillante. La raffigurazione è divisa in tre fasce. In quella inferiore sono rappresentati:  a sinistra, la porta del paradiso;  al centro, il fiume del purgatorio attraversato dal Ponte del Capello, che le anime non gravate da peccati sono in grado di oltrepassare;  e a destra, dei frammenti dell’inferno . Nella seconda fascia si notano San Francesco, San Domenico e Sant’Agostino, contorniati da due schiere di beati. Sulla parte superiore dell’affresco è riprodotto Gesù, seduto su un trono, con ai lati la Vergine Maria e San Giovanni Battista.

E’ tuttora sconosciuto l’autore degli affreschi. Tra le varie ipotesi, le più accreditate si dividono  su due artisti. Alcuni ritengono che sia opera del Maestro di Offida, nome con il quale viene chiamato un ignoto pittore esistito tra la fine del XIV secolo e l’inizio del XV.  Secondo altri, l’opera sarebbe stata eseguita da un Maestro di Loreto Aprutino, forse discepolo del Maestro di Offida.

Interessante e nuova è la rappresentazione dell’aldilà con il Ponte del Capello, della cultura islamica, o del Giardino delle Delizie, il nostro paradiso, anch’esso di cultura islamica, e precisamente persiana, come se queste rappresentazioni volessero unificare le due culture tuttora contrapposte.

La copertura  interna dell’abbazia è a capriate in legno, a vista, intervallate da mattonelle in ceramica. Sono presenti anche importanti arredi interni, come un altare maggiore in legno dorato, con statue policrome, un piccolo pulpito in legno, anch’esso dipinto,  ed un crocefisso cinquecentesco.

Come arrivare all’Abbazia di Santa Maria in Piano

Dal Nord e dal Sud Italia: prendere l’autostrada A14 e, una volta giunti in Abruzzo, uscire al casello Pescara Nord/Città Sant’Angelo. Imboccare, poi, la strada statale 16 (SS16) in direzione di Montesilvano fino a raggiungere la strada regionale 151 (SR151) in direzione, prima , di Cappelle Sul Tavo, e poi di Loreto Aprutino. Nei pressi di Loreto seguire le indicazioni per l’Abbazia di Santa Maria in Piano

Da Pescara: prendere la strada statale 16 in direzione prima di Spoltore, e poi di Cappelle sul Tavo. Imboccare, poi, la strada regionale 151 (SR151) in direzione di Loreto Aprutino e, nei pressi del paese, seguire le indicazioni per l’Abbazia di Santa Maria in Piano

Un piccolo numero di tecniche di auto-motivazione aiuta a rimanere in buona salute!

 

L’auto-motivazione è essenziale soprattutto quando si sente disturbato e depresso.  Molti individui perdono la speranza e trovano molto difficile combattere contro le malattie fisiche e mentali.  In quelle occasioni, cercano qualcuno che possa comprenderli meglio, lenirli con amore e cura e anche condividere le loro opinioni riguardo alla ricerca di una soluzione al vostro problema.

Quando non hai qualcuno, ti senti letteralmente sconvolto.  Essere obesi non è la condizione in cui non può essere lasciata trattata.  Può essere trattata molto bene con un programma dietetico efficace e un esercizio regolare.  È il vostro cammino di vita e c’è la possibilità di poche persone che si uniranno e si lasceranno in mezzo al cammino.  Ma è necessario concentrarsi per viaggiare un lungo viaggio con la massima fiducia in se stessi e la motivazione.

Questo articolo ti aiuta a migliorare il livello di auto-motivazionale in modo più efficace;

  • Pensate positivamente: siate sempre in un modo positivo di avvicinarci alle cose nella vita. Ciò che è nella vostra mente, riflette e accade lo stesso. Se si pensa positivo, tutto apparirà come positivo e non ci saranno vibrazioni negative.  Coloro che danno via i negativi possono stare lontani da voi dopo aver realizzato il sé in modo positivo.
  • Scegli il tuo modello di ruolo: non è così difficile scegliere un modello di ruolo. Un modello di ruolo rifletterà il luogo che si desidera essere in futuro. È totalmente nelle vostre mani di scegliere come si desidera e cercare di ritrarre qualche carattere unico del vostro modello di ruolo.
  • Pensa che ti fanno mangiare troppo: pensa agli aspetti che ti fanno rimanere affamato per un po’ e provoca l’eccesso di cibo. Se si trova il nucleo del problema, è facile trovare una soluzione per esso.
  • Iniziare con un piccolo cambiamento: non è così facile cambiare immediatamente. Invece, dare un po’ di spazio per voi di accettare le modifiche. Prova a incorporare piccoli cambiamenti in un primo momento nel tuo programma giornaliero e aderire a seguirlo.
  • Trascorrere del tempo con gli amici: cercate di motivare voi stessi e trascorrere un po’ di tempo di qualità con i tuoi amici. Trascorrere del tempo con i tuoi amici può portare in alcuni ricordi vecchi e dolci che possono essere amati per sempre nella tua vita. Portate in questi momenti felici nella vita.
  • Perdonatevi: cercate di perdonare voi stessi, l’errore che avete fatto finora è diventato il passato, cercate di realizzare l’importanza del futuro. Pensate ai passi positivi che vi piace portare nella vostra vita.
  • Dare un po’ di tempo: prendere un po’ di tempo per attenersi alle modifiche. Naturalmente, ci vorrà del tempo per accettare le modifiche. Ovviamente, ha bisogno di tempo e devi dare un po’ di tempo per te in un modo migliore.
  • Muoversi: quello che è successo, non può essere cambiato! Ma, puoi ristrutturare il tuo futuro! Pensateci e andare avanti e mai guardare indietro a meno che e fino a quando non è necessario.
  • Godetevi la giornata: ogni giorno vi porterà qualcosa di nuovo da imparare, accarezzato e goduto. Accettalo e goditi l’intera giornata trattando ogni giorno un giorno speciale.

 

Pochi consigli per rimanere sani e sottili!

Nel tuo programma, se dimagrire e abbassare il peso corporeo è nella lista, hai giù la cosa giusta ora! Con l’obiettivo di rimanere sani, è vitale per migliorare la condizione di vita di un individuo e anche lo stile di vita.  È importante e molto quando si tratta di un programma di perdita di peso dell’individuo di avere un piano di dieta completa.  Un piano di dieta adeguata contribuirà ad abbassare il peso corporeo, così come ti fanno sembrare una bambola splendida e sottile.

Una dieta che esclude gli alimenti oleosi e dolcificato tipi di zucchero di roba può produrre un buon risultato e farvi sottile troppo.  Questo articolo vi aiuterà a dare un assaggio dei suggerimenti da seguire per rimanere sani e sottili;

  • Cibi fatti in casa: molte persone amano mangiare fuori gli alimenti, soprattutto i cibi spazzatura impressionante e deliziosi. Questi alimenti spazzatura possono aggiungere sapore alla lingua e si può sentire deliziosa, ma in modo fatto porta in molti effetti nocivi sul corpo. Invece di attaccare ai cibi del ristorante, è meglio avere prodotti alimentari fatti in casa che sono sani e altamente nutriente troppo.  Non vi farà mai guadagnare peso invece; ti rende più forte e sano.
  • Bevi acqua di fieno greco: molti studi sono stati dimostrati efficaci nel bere l’acqua imbevuta di fieno greco durante il periodo notturno. Questo migliorerà l’attività del processo digestivo e rende la persona a perdere peso in modo significativo. Migliora il sistema digestivo e il suo processo a causa della presenza di antiacido in esso.
  • Non perdere mai la tua colazione: per rimanere magra e salutare, non dovresti mai saltare la colazione e se ti manca, devi affrontare i suoi effetti collaterali. È sempre consigliato dallo scienziato, mai saltare la colazione. Poiché gli enzimi essenziali sono pronti a digerire le particelle di cibo vengono Secrate al mattino presto per facilitare la digestione. Assicura anche un adeguato apporto di energia su tutto il corpo.
  • Mangia broccoli: è caricato con molti benefici per la salute e funge da centro per fornire nutrienti essenziali al corpo. Dà il beneficio quando viene consumato sia in forma bollita o al vapore.
  • Evitare gli alimenti ad alto contenuto calorico: cercate di evitare gli alimenti ad alta calorie e zuccheri zuccherati, al fine di versare qualche chilo naturalmente e per evitare inutili guadagni di peso. Bastone sugli elementi alimentari che aiuta a perdere peso. Se si segue una guida dietetica completa, si otterrà una struttura del corpo buona e snella in futuro con nessun effetto collaterale o poco.

 

 

 

Trattare con l’acne e il rimedio

 

Il viso oleoso e l’improvvisa esplosione di un brufolo non ci lasciano nessuna pietra non trasformata per rendere il nostro volto più pulito e salutare possibile. La ragione principale per le rotture improvvise che viene innescata da pori oleosi, la ghiandola sebacea seccherà le sostanze oleose che ostruito i pori, le cellule e i batteri attaccano la pelle superficiale, causando infezione, e l’acne. Sappiamo tutti lo stress, i cambiamenti ormonali sono anche una ragione per il breakout e le visite al dermatologo diventano necessarie a causa dell’acne e della rottura del pus che è pruriginosa, irritante e provoca un sacco di angoscia, soprattutto sul viso.

 

La maggior parte di noi lavare il viso in modo aggressivo e strofinare dannoso, sapone che ha sostanze chimiche e abrades la pelle del viso che è molto sensibile. Se si dispone di acne, sarà aggravare e causare infiammazione della pelle, risultante in un cerotto prurito secco sulla pelle. Utilizzando detergente soprattutto durante le rotture della pelle si striscia l’olio naturale in faccia e renderlo asciutto. Durante questo periodo in cui la pelle diventa secca, è difficile gestire l’acne e il contatore dei farmaci attiva il processo di guarigione. Sudorazione anche effetti, per causare l’acne e lasciare il viso opaco e oleoso.

 

Cosa usare se si dispone di acne

 

  • L’utilizzo di detergenti lievi e delicati è il migliore, in quanto non si infiltrano gli oli naturali in faccia, tenerlo pulito da inquinamento e polvere, • spremendo un brufolo è il più grande errore che la maggior parte di noi così, si cicatrici la pelle e potrebbe portare a infezioni a causa di esposizione e pressione g di mani, il brufolo potrebbe diventare più grande e rosso, con pus e dolore
  • Saltare la crema idratante in quanto aumenterà ulteriormente l’olio e fermare il processo naturale di guarigione del brufolo
  • Evitare creme solari, che di nuovo coprono l’acne e fermare la circolazione dell’aria intorno alla pelle acne incline, indossando un ampio spettro solare con un alto SPF è meglio, lasciando fuori l’area dell’acne
  • La forfora nel cuoio capelluto è un’altra indicazione dell’acne, porta a scoppiare nella pelle come la testa, il cuoio capelluto è asciutto e prurito, shampoo mite e privo di forfora utilizzato impedirà i brufoli
  • Ci sono molti trattamenti che sono suggeriti dal dermatologo, si può andare a questo sito Web per un rimedio a base di acne libero che è mite sulla pelle, senza avere quella cicatrice per essere lasciato alle spalle e guarire più velocemente senza alcuna dose severa di antibiotici.